l'anziano e la sua famiglia al centro

il "chi siamo" della Piccola Casa Beata Chiara: i valori e i nostri punti fermi, la nostra politica di qualità
Dimensione casa

L’anziano e la sua famiglia non hanno alcuna fretta di lasciare la propria casa per una struttura. L’anziano in particolare ha bisogno di un ambiente nel quale riconoscersi. A dimensione di casa, appunto. Il centro diurno Beata Chiara è stato progettato così.

immersa nel verde

Il centro diurno Beata Chiara è in una villa immersa nel verde, tra i quartieri di Carrassi e Carbonara. L’anziano è libero di muoversi, di sentirsi libero in un ambiente naturale, tra ulivi, fiori, agrumi e un piccolo orto da coltivare insieme. Da vivere.

aperti a tutta la famiglia

L’Alzheimer, e la demenze più in generale, è considerata «malattia della famiglia», perché chi vive e assiste l’anziano soffre con lui e per lui. È per questo che Piccola Casa Beata Chiara accoglie tutta la famiglia: per imparare insieme a affrontare la malattia.

modello gentlecare

La demenza toglie all’anziano le sue facoltà. È per questo che – seguendo il modello Gentlecare, sperimentato con successo in tutto il mondo – l’ambiente, le attività e il personale divantano una «protesi»: per restituire all’anziano ciò che la malattia ha tolto.

il nostro blog

Le nostre iniziative, le attività, gli incontri: momenti di vita nella Piccola Casa

La nostra équipe

Giovani professionisti formati al modello Gentlecare
antonio cantoro
antonio cantoro
direttore gestionale
Passione per la vela e il vento, quand’era giovane e magro giocava a basket: ora si limita a vedere partite sul divano. Lui nega di essere permaloso. Ma all’ultimo che glielo ha fatto notare ha tolto il saluto.
cinzia pietroforte
cinzia pietroforte
coordinatrice – psicologa
Dice che gli anziani sono «assistenti culturali» fondamentali per la nostra società. E loro si innamorano perdutamente di lei. Le resta un desiderio irrealizzato: farsi i dreadlock – ma quando lo dice non le crede nessuno.
roberta chiloiro
roberta chiloiro
medico geriatra
Geriatra per colpa dei suoi nonni. Due figli e un marito. Con il quale non litiga mai, eccetto quando le impedisce di vedere i finali di stagione delle serie tv americane.
serena montemagno
serena montemagno
terapista occupazionale
Si definisce «solare» e non soltanto per le sue origini siciliane. Si è laureata alla “Sapienza”, occupandosi prevalentemente di riabilitazione dell’anziano con demenza: una vera passione, per lei. Per motivi di studio e di lavoro ha girato l’Italia. Ma la sua inflessione catanese è testarda almeno quanto lei.
francesca gigliola
francesca gigliola
terapista occupazionale
Originaria di Ceglie Messapica, siamo andati a riprendercela da Napoli dove stava lavorando, per farla diventare la nostra mascotte. “Gigli” dice di sé che le «piace vedere sempre il lato bello delle cose e delle persone». «Dove c’è simpatia ci sono io», ripete. La verità è che sembra uscita da un fumetto.
ylenia risola
ylenia risola
psicologa
È diventata psicologa perché ha «capito fin da subito» che il suo lavoro «sarebbe stato quello di porre attenzione verso l’altro». Ciò che fa più che un lavoro è l’espressione di «una vera e propria passione che se condivisa in team porta al successo». Adora la danza e tutto ciò che è arte. Le abbiamo fatto giurare che ci insegnerà a stare sulle punte come Carla Fracci. Direttore compreso.
ivana cianciotta
ivana cianciotta
fisioterapista
Altamurana con la passione per la sua terra e il suo lavoro. «Aiutando quotidianamente – dice – le persone in difficoltà e stabilendo con loro un rapporto di fiducia, mi ritengo una ragazza fortunata». Fresca sposa, giura che delizierà il consorte con le sue preparazioni culinarie. E per questo lo invidiamo molto (sulla fiducia).
Floriana Murgolo
Operatore sociosanitario
maria servidio
maria servidio
addetta alla assistenza di base
Quando abbiamo deciso di prenderla a bordo, marito e due figli sono stati molto contenti di condividere con noi la… gioia di averla con sé. Ha l’hobby della musica: «perché se qualcuno ti lascia senza parole puoi sempre rispondere cantando». Ah sì, ha anche la passione per le frasi da far passare alla storia.

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